La psicologia del colore nel design del brand

La psicologia del colore nel design del brand
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Mag 03

La psicologia del colore nel design del brand

Il design del marchio è un elemento fondamentale per la comunicazione visiva di un’azienda. Il colore del marchio può avere un impatto significativo sulla percezione del marchio stesso. La scelta del colore giusto può trasmettere il messaggio desiderato e creare una connessione emotiva con il pubblico.

Il significato dei colori

Ogni colore ha una propria psicologia e può trasmettere un messaggio diverso. Qui di seguito sono elencati i colori più comuni utilizzati nei marchi e il loro significato:

Rosso: il rosso è un colore caldo e vivace che evoca passione, energia e urgenza. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere forza e dinamicità, come Coca-Cola e Netflix.
Blu: il blu è un colore freddo e rilassante che evoca tranquillità, stabilità e fiducia. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere professionalità e affidabilità, come IBM e Facebook.
Giallo: il giallo è un colore solare e gioioso che evoca ottimismo, felicità e creatività. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere un’immagine giovanile e fresca, come McDonald’s e Nikon.
Verde: il verde è un colore naturale e rinfrescante che evoca salute, freschezza e sostenibilità. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere un’immagine ecologica e responsabile, come Starbucks e Whole Foods.
Nero: il nero è un colore elegante e sofisticato che evoca potere, autorità e mistero. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere un’immagine di alta qualità, come Chanel e Mercedes-Benz.
Bianco: il bianco è un colore puro e pulito che evoca semplicità, innocenza e pace. È spesso utilizzato da marchi che desiderano trasmettere un’immagine minimalista e moderna, come Apple e Nike.

L’importanza della coerenza

La scelta del colore del marchio deve essere coerente con il messaggio che l’azienda desidera trasmettere. Inoltre, il colore del marchio deve essere utilizzato in modo coerente in tutti i materiali di marketing dell’azienda, come siti web, brochure e pubblicità. Questo aiuta a creare un’immagine riconoscibile e coesa dell’azienda.

La percezione culturale dei colori

È importante anche considerare la percezione culturale dei colori. Ad esempio, il rosso è spesso associato alla fortuna in Cina, mentre in Occidente è spesso associato al pericolo. Il bianco è spesso associato alla purezza in Occidente, ma in Oriente è spesso associato al lutto. È importante capire le diverse percezioni culturali per evitare di trasmettere un messaggio indesiderato.

Ecco alcuni esempi di marchi che utilizzano il colore in modo efficace per trasmettere il loro messaggio:

– **Coca-Cola**: il logo di Coca-Cola utilizza il rosso per evocare passione ed energia, trasmettendo il messaggio di un marchio forte e dinamico.


– **Facebook**: il blu utilizzato nel logo di Facebook trasmette un senso di stabilità e affidabilità, creando un’immagine professionale e sicura.


– **McDonald’s**: il giallo utilizzato nel logo di McDonald’s evoca felicità e ottimismo, trasmettendo un’immagine gioiosa e accogliente.


– **Starbucks**: il verde utilizzato nel logo di Starbucks trasmette un senso di sostenibilità ed ecologia, creando un’immagine responsabile e attenta all’ambiente.


– **Chanel**: il logo di Chanel utilizza il nero per creare un’immagine di alta qualità, sofisticata e elegante.


– **Apple**: il logo di Apple utilizza il bianco per trasmettere un senso di semplicità e pulizia, creando un’immagine moderna e minimalista.

Quando la scelta del colore è un flop

È importante sottolineare che la scelta del colore del brand è un processo soggettivo e ciò che può essere considerato un colore sbagliato per alcuni, potrebbe essere appropriato per altri. In certe culture infatti il rosso viene percepito come il colore della passione, mentre in altre viene affiancato Detto ciò, ci sono stati alcuni casi in cui la scelta del colore del marchio non è stata ben accolta dal pubblico. Ecco alcuni esempi:

– **Tropicana**: nel 2009, Tropicana ha rilanciato il suo marchio con un design moderno e minimalista, ma ha deciso di cambiare il colore del packaging da arancione a bianco. Questo ha causato confusione tra i consumatori, che hanno avuto difficoltà a riconoscere il prodotto in negozio. Dopo solo un mese, Tropicana ha deciso di tornare all’originale packaging arancione.

– **Airbnb**: nel 2014, Airbnb ha lanciato un nuovo marchio con un logo blu disegnato a mano. Tuttavia, molti hanno criticato la scelta del colore blu, che è stato definito “freddo” e “impersonale”. In seguito, Airbnb ha introdotto una varietà di colori nel suo marchio per creare un’immagine più accogliente e inclusiva.

– **Gap**: nel 2010, Gap ha deciso di cambiare il suo marchio con un nuovo design minimalista. Tuttavia, la scelta del colore blu scuro non è stata ben accolta dal pubblico, che ha definito il nuovo marchio “noioso” e “anonimo”. Dopo solo una settimana, Gap ha deciso di tornare al vecchio marchio.

In questi casi, la scelta del colore del marchio non è stata ben accolta dal pubblico e ha causato confusione o disaccordo. Tuttavia, è importante notare che questi sono solo alcuni esempi e che ci possono essere anche altri fattori che hanno contribuito all’insuccesso del marchio.

Conclusioni

La scelta del colore del marchio è un processo importante e deve essere affrontato con cura. La psicologia del colore può essere utilizzata per trasmettere il messaggio desiderato e creare una connessione emotiva con il pubblico. La coerenza nell’utilizzo del colore è fondamentale per creare un’immagine riconoscibile e coesa dell’azienda. Infine, è importante considerare la percezione culturale dei colori per evitare di trasmettere un messaggio indesiderato.

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